LA MACROTERMA

Ma il clima sta cambiando.

Le estati sono più calde e i periodi di siccità più frequenti. Mantenere una microterma in condizioni perfette durante i mesi più caldi può richiedere sempre più acqua e sempre più manutenzione.

E c’è un paradosso.

Proprio quando tu vuoi goderti il prato, il prato sta attraversando il periodo più difficile dell’anno.

Le macroterme seguono una logica completamente diversa.

Sono piante che amano il caldo e che raggiungono la loro massima attività proprio durante l’estate.

La macroterma non combatte l’estate. La aspetta.

IL PRATO DEVE ESSERE BELLO QUANDO LO VIVI TU

Arrivi per le vacanze. Apri la casa. Vuoi finalmente vivere gli spazi esterni.

Ed è proprio allora che il prato di Festuca può essere più stressato.

Durante l’inverno, quando la casa è vuota, il prato può essere verde e rigoglioso.

Durante l’estate, quando finalmente sei lì, può invece soffrire il caldo e richiedere molta acqua.

Con una macroterma il ciclo si ribalta.

Durante i mesi freddi rallenta la propria attività e può entrare in dormienza.

Durante l’estate, quando tu vivi il giardino, torna protagonista.

Deve essere bello quando lo vivi.

NON ESISTE UNA MACROTERMA MIGLIORE IN ASSOLUTO

E SE HAI UNO STABILIMENTO BALNEARE?

Il tuo prato dovrebbe esserlo.

Durante l’estate il tuo stabilimento è aperto, il prato viene utilizzato e il calpestio aumenta.

È proprio durante questi mesi che le macroterme raggiungono la massima attività e possono offrire la loro migliore capacità di recupero.

In determinati ambienti costieri, il Paspalum vaginatum può aggiungere un ulteriore vantaggio grazie alla sua elevata tolleranza alla salinità.

Un prato progettato per lavorare quando lavora il tuo stabilimento.

CONVERTIRE UN PRATO DI FESTUCA

Ma per molti giardini della Versilia, soprattutto quelli esposti al sole e utilizzati prevalentemente durante la stagione estiva, la conversione può rappresentare una scelta interessante.

Il nostro lavoro parte dall’analisi del giardino.

Studiamo l’esposizione.

Valutiamo le zone d’ombra.

Osserviamo il terreno e il drenaggio.

Consideriamo la disponibilità e la qualità dell’acqua.

Analizziamo come e quando viene utilizzato il prato.

Solo dopo scegliamo la specie più adatta.

Perché non vogliamo semplicemente sostituire un prato.

Vogliamo progettare un prato che abbia più senso per quel luogo.

IL TUO PRATO È ADATTO AL CLIMA DELLA VERSILIA?

RICHIEDI UN SOPRALLUOGO: 3293562706

LA FINE DELL’ERA DELLA FESTUCA

LE MACROTERME

CAMBIAMENTO CLIMATICO E MACROTERME